Parrocchia

Nel 1958 in considerazione del grande sviluppo edilizio verificatosi nella frazione di Scauri  per l’importanza  assurta quale frequentatissima stazione balneare,  l’Arcivescovo di Gaeta sentì l’obbligo di provvedere all’assistenza religiosa dell’aumentata popolazione decretando la costruzione di una seconda parrocchia.

Alla luce degli antichi documenti della Chiesa di Gaeta e tenuto conto della devozione profonda che per secoli era stata tramandata nel territorio, il Rev.do don Angelo Di Giorgio, primo Parroco, volle dedicare alla Vergine e Martire Albina il nuovo tempio,  esplicitando le motivazioni in occasione della posa della Prima Pietra: “…ho voluto rispettare la Tradizione della Scauri romana dedicando questa nuova Chiesa parrocchiale alla Martire Scaurese perché è la gloria più bella e più pura che il popolo possa avere, gloria che non a tutti è dato possedere. Se Cristo, Re immortale dei secoli ha voluto che questa zona venisse santificata dal virgineo sangue d’una giovinetta cristiana, se i nostri Padri fin dai primi  secoli del cristianesimo hanno voluto onorarla con l’innalzarle un tempio distrutto dai Saraceni al secolo IX°,  se i tempi fortunosi del Medio-Evo, pur conservando nella toponomastica il nome di S. Albina alla zona che in questo momento calchiamo, hanno un po’ obliato il suo culto; se il suo Sacro Corpo riposa, proprio dalla fine dell’ottavo secolo, nella nostra Cattedrale di Gaeta; Scauri che risorge dal sonno di dodici secoli deve ricordarsi delle grandezze avite, e qui su questa zona denominata ab antiquo S. Albina, risorge la sua Chiesa e con la Chiesa la Sua memoria, il suo culto, la Sua santità di purezza e di amore cristiano che debbono rifiorire su questa deliziosa sponda del Tirreno; questa la consegna, a Voi il custodirla, per renderla sempre più olezzante di virtù, e non campo di strage spirituale dell’unico vero nemico dell’uomo: Satana, da S. Albina combattuto e vinto”.

Il 4 luglio 1987 don Angelo Di Giorgio, per raggiunti limiti di età, viene sostituito da don Simone Di Vito  che, in continuità con l’azione pastorale preziosa e rigorosa   del precedente parroco, e sempre nel tracciato delle costituzioni conciliari, imprime un nuovo slancio per realizzare una Chiesa comunione-comunità. Resta alla guida della Parrocchia per 31 anni  caratterizzati da un’esortazione costante alla collegialità e alla corresponsabilità a tutti i livelli, alla liturgia comunitaria, all’impegno di tutti i fedeli nell’esercizio della missione, all’impegno politico e sociale, all’importanza della formazione, per una Chiesa che sappia camminare nella storia. Decide di dimettersi il 15 settembre 2018 per favorire un rinnovamento della Comunità.

S.Albina ( 238 – 250 d.C.)

La Biblioteca dell’Abbazia di Montecassino custodisce all’interno della sua ricchissima collezione la Passio Sanctae Albinae Virginis et Martyris: si tratta di un prezioso manoscritto dell’XI secolo che narra della coraggiosa scelta di una giovane di nome Albina la quale, per amore di Cristo, fu capace di fronteggiare le lusinghe del mondo e la ferocia del carnefice.

La sua morte avvenne la sera del 16 dicembre 250.