Offerta per la scuola di Damaida

Gentilissimi signori Antonio e Carolina

ho ricevuto da don Simone la vostra offerta di 180 euro. Il vostro é un bell’appuntamento estivo che ci fa ricordare che esistono persone capace di privarsi di qualcosa per far felici chi ha di meno.

Questo anno abbiamo deciso di utilizzare la vostra offerta per alcuni bambini della nostra scuola di Damaida.

Come vi scrissi nel 2015 a Damaida abbiamo una scuola che va dalle elementari alle scuole medie. Questo anno il Governo ha obbligato che tutti i bambini della quinta e della terza media, tre mesi prima dell’esame finale, devono risiedere a scuola in modo che possano studiare qualche ora in più di pomeriggio, dopo cena e la mattina presto prima che arrivino gli altri scolari. Questo comporta che i bambini devono abitare per tre mesi a scuola e mangiare tre volte al giorno. Non avendo un ostello per loro perché la scuola è solo per i bambini del villaggio, quelli che dovranno risiedere, di solito dormono in due classi con i materassi stesi per terra.

I vostri soldi saranno utilizzati per comprare il cibo per tre mesi per gli scolari che dovranno fare l’esame della quinta elementare alla fine di novembre 2018. In tutto sono 25 bambini. Ringrazio voi da parte dei bambini, dei loro genitori e delle suore che lavorano nella scuola.

Grazie

Sr M. Incoronata Lemmo

 

PS Appena andrò a Damaida farò le foto ai bambini e ve le manderò

Cari fratelli e sorelle

Cari fratelli e sorelle,

Oggi, desidero ringraziare il Signore per avermi affidato questa Parrocchia con cui ho condiviso un lungo tratto di strada nei 46 anni di ministero sacerdotale da parroco. Ora, in scienza e coscienza decido di dimettermi dalla responsabilità di parroco; una decisione maturata nel tempo e presa in agosto a Częstochowa pregando davanti l’Icona della Madonna Nera.

Il giorno dell’insediamento in questa Comunità feci mie le parole di Pietro al paralitico del Tempio “non possiedo né oro né argento, ma quello che ho te lo do …”.

Penso di aver mantenuto l’impegno!

Ho insistito molto sulla formazione e sulla coscienza delle persone dai bambini agli adulti, sull’importanza del rispetto delle regole, per far crescere laici impegnati nella Chiesa e nella società.

Prima di prendere questa decisione ho voluto portare a termine lavori, sistemare quanto più possibile, affinché il nuovo Parroco possa iniziare il suo mandato in assoluta tranquillità, anche dal punto di vista economico.

Ho amministrato la parrocchia come fa un padre quando sceglie le priorità per la propria famiglia, indirizzando le spese oltre che per le attività pastorali, per la Caritas e le Missioni, per la gestione e l’ampliamento dei locali aggiungendo a quanto era stato fatto da Don Angelo Di Giorgio (che questa chiesa ha costruito 60 anni fa).

Il salone polifunzionale realizzato sotto la chiesa dopo anni di lavoro, è stato informatizzato in questi ultimi mesi: vuole essere un’interpretazione moderna del pensiero di Don Lorenzo Milani, e cioè che non ci possono essere uguaglianza e pari opportunità lavorative per i giovani se non hanno le stesse opportunità formative; oggi l’utilizzo ampio delle procedure informatiche privilegia chi possiede conoscenza e dimestichezza in tale ambito e la Parrocchia S. Albina vuole offrire questo spazio formativo soprattutto alle fasce sociali meno abbienti. Anche per la catechesi si potranno utilizzare nuove modalità e moderni mezzi di comunicazione.

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Caro don Simone e fedeli della parrocchia di Scauri…

Caro don Simone e fedeli della parrocchia di Scauri, un po’ in ritardo, vi giunge questa mia lettera prima di tutto per ringraziarvi per la vostra presenza vicina e concreta. Mi sono sentito accolto e accompagnato. Lo stile con cui abbiamo vissuto questa breve esperienza penso sia una conferma che la nostra è una fede di comunione e che ha senso nella misura in cui ci apre al riconoscimento l’uno dell’altro e ci rende disponibili al servizio reciproco.

La vostra zona è un concentrato di meravigliosa bellezza, un angolo di paradiso nel cuore del golfo di Gaeta. Che suggestivo e bello, al mattino, con un folto gruppo di persone, celebrare le lodi in spiaggia con davanti il mare. Ti riempiva il cuore di gratitudine verso Dio, creatore di queste meraviglie.

C’è, purtroppo in questa breve esperienza anche una nota dolente che vi voglio confidare. Mi ha fatto tanto pensare la realtà giovanile, forse perché non sono abituato ai schiamazzi notturni, a vedere giovani che si aggirano storditi dall’alcol o altre sostanze nella sagrato della chiesa lasciando per terra bottiglie vuote, vetri, bicchieri e altra spazzatura, soprattutto davanti alle porte della Chiesa, luogo sacro di culto, dove il rispetto dovrebbe essere massimo. Credo necessaria una maggiore collaborazione con chi amministra il paese, portando il proprio contributo specie quando sono in discussione i temi dei giovani, l’educazione, la famiglia, l’assistenza e la solidarietà. Mi auguro che questa collaborazione non venga meno ma sia più efficace nell’operare, ognuno nei propri ambiti e ruoli, per il bene comune e si diffonda la convinzione che essere credenti non ci chiude negli stretti confini disegnati dall’ombra del campanile, ma ci fa riconoscere la presenza del Regno di Dio che si diffonde anche nella città degli uomini.

Ancora grazie a tutti voi e al parroco don Simone che mi ha dato l’opportunità di vivere questa bella esperienza.

Buon cammino e … alla prossima! Don Giovanni Soligo

Ecco la statua restaurata

Il dott. Giovanni Piccirillo, attraverso le immagini, ha illustrato le varie fasi del restauro con riferimento anche al restauro della statua di s. Albina . Al termine è stata celebrata la santa messs con canti Mariani. Al termine la preghiera alla Madonna della strada e la benedizione hanno concluso il rito. Si ringraziano le famiglie che hanno permesso il restauro delle due statue che provengono dalle botteghe di Ortisei .

Nuovo anno pastorale

Desidero incontrarvi sabato 15 settembre alle ore 17.00 in Chiesa per comunicazioni relative al nuovo anno pastorale. Chiedo a ciascun responsabile di estendere questo invito a tutti i membri del proprio gruppo. Vi attendo e prego tutti di non mancare. 

Un saluto, don Simone