Santi Pietro e Paolo

Taipei, Giugno 2012

Cari amici,

il 29 Giugno la Chiesa ricorda due personaggi importanti per il Cristianesimo: gli Apostoli Pietro e Paolo. Perche’ questi due uomini, un pescatore e un mercante di tende, sono cosi importanti da essere considerati le colonne della Chiesa? Solitamente, siamo abituati a pensarli come Pietro, il vicario di Cristo e Paolo l’evangelizzatore dei pagani, il missionario. Le statue li ritraggono l’uno con le chiavi in mano l’altro con la spada che simboleggia la forza della parola di Dio annunciata. Ma queste immagini non bastano, c’e’ qualcosa “di piu’”: essi hanno avuto il coraggio di cambiare il volto della Chiesa, hanno aperto la Chiesa al mondo. Lo storico e giornalista Indro Montanelli racconta quegli eventi in poche righe estremente chiare: “quest’opera missionaria dapprima si sviluppo’ soltanto in Palestina e nelle contrade vicine, dove vivevano colonie ebree. Perche’ in un primo momento, tra gli Apostoli fu tacitamente convenuto che Gesu’ era il Rendetore non di tutti gli uomini, ma soltanto del popolo ebraico. Fu dopo la missione di Paolo ad Antiochia e il successo che egli raccolse fra i gentili di questa citta’, che si pose e fu risolto il problema dell’universalita’ del Cristianesimo”. Continue reading “Santi Pietro e Paolo”

Il diario di Roberto Marinaccio: evangelizzazione della Repubblica di Cina

Cari amici,

vi scrivo per farvi avere mie notizie e condividere qualche pensiero con voi.

Lo studio della lingua cinese è duro e occupa la maggior parte del mio tempo, circa 14 ore al giorno tra lezioni con l’insegnante e studio personale. Si tratta di uno studio rigido che porterà frutti a lungo termine ma che nel frattempo è stancante sia mentalmente che fisicamente.

Vivo nella periferia di Taipei, è una zona industriale altamente sviluppata ed inquinata l’aria è 24 ore su 24 irrespirabile, molto peggio di Roma o Milano. Mi mancano le passeggiate a Serapo e a Lungomare. L’impatto iniziale con la cultura cinese è forte, nonostante la cordialità e la gentilezza che mostrano con gli stranieri. I cinesi hanno usi e costumi radicalmente diversi dai nostri, spesso il loro modo di pensare e ragionare si rivela carente di creatività e fantasia: le eccezioni non esistono o se esistono son un problema. Continue reading “Il diario di Roberto Marinaccio: evangelizzazione della Repubblica di Cina”

Da Taipei: Roberto Marinaccio

Taipei (Taiwan), sabato 10 settembre 2011

In occasione della Festa della luna l’università in cui seguo il corso di lingua cinese ha organizzato una giornata di gita visiteremo dei luoghi significati e avremo la possibilità di cimentarci nell’arte di preparare dei piccoli dolci locali.

Lente d’ingrandimento

La Festa della Luna (Moon festival), è una delle grandi feste tradizionali cinesi ma è diffusa anche in altre parti del continente asiatico. Secondo il calendario lunare tradizionale cinese, il settimo, l’ottavo e il nono mese costituiscono la stagione autunnale. La Festa della Luna è chiamata anche Festa di Mezz’autunno poiché cade nel 15° giorno dell’8° mese lunare esattamente nel mezzo della stagione, quando il caldo dell’estate comincia a cedere il passo al fresco tempo autunnale. Quest’anno si festeggerà lunedì 12 settembre. In questo giorno la luna si trova alla massima distanza dalla Terra e in nessun altro periodo è così luminosa. In quel momento, come dicono i Cinesi, la luna è perfettamente rotonda. Nei villaggi i pesanti lavori del raccolto estivo sono già stati completati mentre quello autunnale non è ancora arrivato. Continue reading “Da Taipei: Roberto Marinaccio”

Il diario di Roberto Marinaccio, docente di Religione della nostra Diocesi

Roberto Marinaccio, docente di Religione della nostra Diocesi,  è a Taipei presso l’Università Cattolica per il dottorato,  in collegamento con l’Università Urbaniana di Roma”.
Pubblichiamo il diario che ci invierà, assicurando la nostra preghiera per questa importante esperienza “missionaria”

Diario e appunti

Taipei (Taiwan), lunedì 29 agosto

Nel pomeriggio ho assistito al rito funebre di un signore cinese, il rito è stato celebrato da sei sacerdoti taoisti. L’altare con la foto, gli incensi e l’urna funebre con le ceneri è stato allestito nel negozio in cui lavorava. I familiari hanno celebrato il rito curando il LI (in questo caso è il decoro rituale) e la XIAO (la pietà filiale), grazie alla REN, ovvero la benevolenza manifestata interiormente e devozionalmente hanno accompagnato il defunto verso il TIAN (Cielo) impedendo ad una parte dell’anima di diventare uno spirito della Terra (). Continue reading “Il diario di Roberto Marinaccio, docente di Religione della nostra Diocesi”