Termine dell’anno catechistico

Al termine dell’anno catechistico, il giorno di Pentecoste , durante la celebrazione della Famiglia, è stato presentato il percorso dell’anno lasciando sull’altare un tabellone con le tematiche dei vati anni.

Ai ragazzi è stata consegnata una cartolina che vuole essere un richiamo a vivere con Gesù  “DOVUNQUE”.

I simboli dell’Anno della Misericordia

20151214_110722Con l’apertura della Porta Santa, a Roma e in tutto il mondo, si è aperto, ufficialmente, l’anno della Misericordia, giubileo straordinario indetto da Papa Francesco. Cosa ci chiede Papa Francesco? Semplice, essere misericordiosi come il Padre, riscoprire in noi e negli altri il desiderio del perdono, di donare gioia e amore a chi ci è accanto, di essere quello che Dio vuole da noi, creature che “trasmettono un po’ della tenerezza di Cristo a chi ne ha bisogno”. Migliaia di persone si recheranno nelle Cattedrali di tutto il mondo per varcare la Porta Santa e, come ha detto Francesco, abbandonare “ogni forma di paura e di timore” per “fare nostra la misericordia del buon samaritano”. Questo è un giubileo straordinario anche perché, per la prima volta, le chiese locali avranno la loro porta da attraversare. La luce che si è accesa a Roma l’8 dicembre con l’apertura della Porta in San Pietro, risplenderà in tutto il mondo fino ad illuminare tutti i confini della terra.

La Diocesi di Gaeta ha aperto la Porta, in Cattedrale, domenica 13 dicembre con una celebrazione molto toccante che ha visto la partecipazione di centinaia di persone. Tutte le chiese del mondo, però, sono chiamate a valorizzare e dare risalto a quest’anno con simboli e gesti che permettano ai fedeli di vivere pienamente l’Anno Santo.

20151214_110624Nella Parrocchia S. Albina sono stati posizionati vari simboli. Si comincia dal portale d’ingresso ornato con fiori e dalla porta messa all’entrata. Una porta simbolica che ricorda quella Santa che tutti noi dovremmo riuscire a varcare in quest’anno. Sull’antiporta, con l’aiuto di fotografie, ci sono le opere di Misericordia spirituale – consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti – e corporale – dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti.20151214_110807

All’interno della Chiesa, vicino al confessionale, c’è l’immagine del padre misericordioso, che abbraccia suo figlio tornato a casa, è questo il simbolo che più ci mostra il senso di quest’anno, l’amore del Padre che non diminuisce mai ed è sempre pronto a correrci incontro ed abbracciarci. Con lo spirito rinnovato dalla benedizione del santo Padre, viviamo quest’anno con amore e generosità, con l’augurio che ogni anno sia, per tutti noi, anno di misericordia, bontà e amore.

 

 

 

 

Catechesi in preparazione alla Pasqua 2015 – Terzo incontro

CATECHESI IN PREPARAZIONE ALLA PASQUA 2015

Terzo incontro, 18 MARZO 2015

Pietro l’apostolo dell’amore

 

«Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli. » (Vangelo secondo Matteo 16, 18-19)

 

Simon Pietro secondo il vangelo di Giovanni era nativo, così come il fratello Andrea e l’apostolo Filippo, di Betsaida, città situata a circa 3 chilometri a nord del Lago di Tiberiade, un antico villaggio successivamente ricostruito dal tetrarca Filippo che fondò qui la sua capitale.

Secondo i vangeli sinottici, dopo il matrimonio si trasferì a Cafarnao, piccolo villaggio della Galilea che divenne in seguito uno dei centri della predicazione di Gesù, che vi si recava spesso per soggiornare qualche tempo, come amico, presso la casa dell’Apostolo. Il trasferimento a Cafarnao, insieme alla moglie, la suocera, il padre e il fratello Andrea, fu dettato probabilmente da motivi pratici, in quanto quella città offriva maggiori possibilità lavorative per il commercio del pesce[11]. Gli scavi archeologici, effettuati a partire dal 1905, portarono alla luce i resti di un’antica sinagoga e di una chiesa di forma ottagonale alla cui base furono scoperte le fondamenta di una casa di pescatori. Nel 1968 la casa fu identificata con quella dell’Apostolo Pietro grazie alla presenza di alcuni attrezzi da pesca ivi rinvenuti, ma, soprattutto, per il ritrovamento di alcuni graffiti, raffiguranti Gesù e Pietro, databili al II secolo d.C.

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