Cari fratelli e sorelle

Cari fratelli e sorelle,

Oggi, desidero ringraziare il Signore per avermi affidato questa Parrocchia con cui ho condiviso un lungo tratto di strada nei 46 anni di ministero sacerdotale da parroco. Ora, in scienza e coscienza decido di dimettermi dalla responsabilità di parroco; una decisione maturata nel tempo e presa in agosto a Częstochowa pregando davanti l’Icona della Madonna Nera.

Il giorno dell’insediamento in questa Comunità feci mie le parole di Pietro al paralitico del Tempio “non possiedo né oro né argento, ma quello che ho te lo do …”.

Penso di aver mantenuto l’impegno!

Ho insistito molto sulla formazione e sulla coscienza delle persone dai bambini agli adulti, sull’importanza del rispetto delle regole, per far crescere laici impegnati nella Chiesa e nella società.

Prima di prendere questa decisione ho voluto portare a termine lavori, sistemare quanto più possibile, affinché il nuovo Parroco possa iniziare il suo mandato in assoluta tranquillità, anche dal punto di vista economico.

Ho amministrato la parrocchia come fa un padre quando sceglie le priorità per la propria famiglia, indirizzando le spese oltre che per le attività pastorali, per la Caritas e le Missioni, per la gestione e l’ampliamento dei locali aggiungendo a quanto era stato fatto da Don Angelo Di Giorgio (che questa chiesa ha costruito 60 anni fa).

Il salone polifunzionale realizzato sotto la chiesa dopo anni di lavoro, è stato informatizzato in questi ultimi mesi: vuole essere un’interpretazione moderna del pensiero di Don Lorenzo Milani, e cioè che non ci possono essere uguaglianza e pari opportunità lavorative per i giovani se non hanno le stesse opportunità formative; oggi l’utilizzo ampio delle procedure informatiche privilegia chi possiede conoscenza e dimestichezza in tale ambito e la Parrocchia S. Albina vuole offrire questo spazio formativo soprattutto alle fasce sociali meno abbienti. Anche per la catechesi si potranno utilizzare nuove modalità e moderni mezzi di comunicazione.

Ringrazio tutti voi, una Comunità Famiglia di famiglie, che nella maggioranza ha condiviso la linea di sobrietà e rispetto delle regole senza cercare sotterfugi e scorciatoie, una Comunità che ha sempre risposto con generosità per le tante esigenze parrocchiali ma anche per la Caritas e le Opere missionarie dimostrando sensibilità e capacità di guardare lontano; ringrazio tutti gli operatori pastorali ed i vari collaboratori che

si sono susseguiti ed hanno reso possibili le molteplici iniziative in questi 31 anni. Consentitemi di dire Grazie :

  •   al gruppo delle pulizie, il lavoro più umile, che ci ha fatto sentire il “profumo e

    la freschezza” della casa/comunità;

  •   al coro, che ha reso celestiali le varie celebrazioni liturgiche;
  •   alle persone che si sono dedicate ai fiori, anche per il messaggio spirituale che

    hanno trasmesso creando suggestive composizioni; e a coloro che hanno

    costantemente curato le piante nei tanti spazi parrocchiali;

  •   al gruppo del presepe, che ci ha regalato emozioni e messaggi profondi

    partendo dalla Natività fino all’altare della Reposizione;

  •   ai gruppi Caritas e Missionario, per le varie attività in risposta ai bisogni dei

    fratelli vicini e lontani;

  •   alle catechiste e loro assistenti, per l’attività impegnativa e costante nella

    formazione e preparazione ai Sacramenti di bambini, giovani e adulti;

  •   All’Azione Cattolica, nelle sue varie espressioni, per essere stata sempre “lievito” nella comunità pur nelle difficoltà di aggregazione che la Chiesa

    italiana attraversa negli ultimi anni;

  •   agli educatori dell’Oratorio, per il tempo gioioso dedicato ai ragazzi ed i

    risultati eccellenti ottenuti nei tornei sportivi regionali;

 
  •   Ai Ministri straordinari dell’Eucarestia che hanno ricevuto il dono di portare Gesù agli ammalati e generosamente hanno risposto donando il proprio tempo per gli anziani, gli ammalati, ma anche per le celebrazioni comunitarie;
  •   Ai Ministranti, per il festoso servizio all’Altare;
  •   Al diacono Biagio, per la sua testimonianza nel servizio: sempre mite,

    riservato, sincero e disponibile;

  •   Alla Congregazione delle Suore Orsoline, per la costante collaborazione

    espressa negli anni e per il legame spirituale con le realtà missionarie;

  •   ai membri del Consiglio pastorale e Consiglio affari economici, per la serietà e

    l’impegno con cui hanno affiancato il parroco;

  •   a professionisti, artigiani e commercianti che in tante occasioni hanno dato il

    proprio contributo;

  •   un grazie particolare al Consiglio pastorale dei ragazzi: i loro profondi

    suggerimenti per le attività parrocchiali e per le problematiche del territorio, sono stati e continueranno ad essere energia frizzante e vitale per la Comunità: donano gioia e sono motivo di orgoglio perché espressione di quanto sia fruttuoso il lavoro serio nel cammino di formazione.

    Chiedo perdono per le incomprensioni che pure ci sono state.

    Voglio concludere riprendendo la frase dell’Evangelista Luca 17,10:
    “Dopo aver fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

Io, per il tempo che il Signore vorrà donarmi, potrò maggiormente dedicarmi al cammino spirituale personale ed alla cura delle anime, anche nel ruolo di assistente spirituale dei pellegrinaggi e guida di Terrasanta. Continuerò a svolgere l’incarico di consigliere di amministrazione dell’Istituto Centrale per il Sostentamento Clero, e quello di membro della Commissione presbiterale italiana.

Vi porto tutti per sempre nel cuore e nella preghiera. Buona vita.

Don Simone, Parroco in S. Albina V.M.