Conferenza mondiale fede e sport, le testimonianze del CSI Latina


Lo sport è “un invito a sviluppare i talenti che Dio ci ha dato”, e quando “gli atleti tendono al massimo delle possibilità” trascende “il livello della pura fisicità e ci porta nell’arena dello spirito e addirittura del mistero”. Lo ha detto Papa Francesco, il 5 ottobre in Aula Paolo VI, nel suo discorso ai partecipanti alla cerimonia di inaugurazione della prima conferenza mondiale su fede e sport, promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura sul tema “Sport at the service of humanity” (Vaticano, 5 – 7 ottobre). Lo sport, ha affermato il Pontefice, rende un “prezioso servizio” all’umanità, è “un’attività umana di grande valore” e “proprio in questi ultimi mesi abbiamo visto come i giochi olimpici e paraolimpici sono stati al centro dell’attenzione del mondo intero”. Un’altra sua caratteristica “è che non è riservato agli atleti di grandi prestazioni; è anche dilettantistico e amatoriale, non riservato alle competizioni”. Inoltre “insegna a lavorare in squadra, a saper vincere e a saper perdere e per questo è importante che tutti possano partecipare alle attività sportive”.

Raccogliamo qui le testimonianze di alcuni membri della delegazione del CSI Latina che, insieme al presidente provinciale, a vario titolo, hanno avuto l’onore e la fortuna di partecipare ed essere protagonisti a questo storico evento.

 

Marco e due giovani atleti under 12 “ASD Santa Palomba”

“Quando siamo arrivati nella vastità della aula Paolo VI, in Vaticano, siamo rimasti spaesati e confusi… tanti posti, tanta gente… poi è iniziata la cerimonia ed è stato un crescendo di emozioni: dalle dimostrazioni degli atleti al racconto di tante esperienze personali dei tanti campioni di sport e di vita presenti… L’arrivo di papa Francesco ci ha fatto esplodere il cuore in una grande emozione di gioia. Al rientro, appena scesi dal treno, abbiamo voluto chiamare il comitato provinciale del CSI per ringraziare di questa esperienza che siamo sicuri resterà per molto tempo dentro di noi.”

 

Flavio Torosani – Consigliere provinciale “CSI Latina”:

“Lo sport, come ha voluto sottolineare il presidente del CIO Thomas Bach, è sicuramente una guida importante per la nostra vita. Ma esso, da solo, non può dare le risposte sulla nostra esistenza e sul suo stesso senso se non affiancato dalla fede. Sport e Fede, come ha rimarcato anche il segretario dell’ONU Ban Ki Moon, sono due speciali attività umane che coinvolgono e danno un forte senso alla nostra vita proprio perchè attraverso di esse tutti gli uomini possono rendere sempre più impercettibili le diversità e le differenze.  Tutto questo però, come ci ha voluto evidenziare il nostro Santo Padre Francesco, non è riservato soltanto ad atleti di grandi prestazioni, allo sport professionistico, ma è forte e sentito anche nell’ambito amatoriale che insegna come si vince ma soprattutto come si perde. Lanciando una sfida a tutti i rappresentanti sportivi, una sfida a mantenere la genuinità e la partecipazione gioiosa nello sport, il nostro Papa ci ricorda quanto sia importante giocare bene al di là del risultato, giocare nella fratellanza e lo fa attraverso una “bella parola” di vero sport: AMATEUR.”

 

 

 

Umberto Giansanti –  Genitore, Dirigente ed Educatore “ASD Santa Palomba”:

“Ho avuto la possibilità di partecipare insieme a mia moglie, anche lei molto attiva nella vita pastorale e spirituale della nostra parrocchia, accompagnando i “ragazzini” di una piccola frazione della provincia. Abbiamo avuto la possibilità di sfilare, in aula Paolo VI, insieme ai tanti campioni dello sport, fino a raggiungere il palco, dove ci siamo accomodati, senza distinzione di colore, sport, squadra o ceto, creando un momento di comunione unica che mi ha fatto scendere lacrime di gioia dagli occhi. Quando Papa Francesco ci ha rinnovato di continuare a credere in quello che facciamo, che lo sport non fa distinzioni e che è uguale per tutti, che è Speranza anche per i popoli più distanti e che deve essere puro e non macchiato da interessi o speculazioni, specie nell’insegnarlo ai più giovani, ho sentito nuovamente la “Chiamata” nel continuare in questa missione di “educatore”.”

 

Marianna Chianese, “Allenatrice ed Educatrice (Stella Maris ASD/Oratorio S.Albina Scauri”:

“Emozioni forti sono scaturite dalle Testimonianze degli atleti medagliati, dei Campioni dalle diverse abilità e dal rappresentante della squadra olimpica dei Rifugiati: ogni vittoria è frutto di sacrificio, di passione, di allenamento, di Amore, di tempo, di rinunce e di VALORI.
Non sempre tutto il sacrificio accorso è ripagato con una vittoria ma come nella vita , ci si deve allenare anche a perdere, per poi ricominciare più forti di prima.
Cadere, rialzarsi e sorridere e non aver paura di tendere una mano o di chiedere aiuto perché anche un difetto, una menomazione può tramutarsi in qualità!”

 

Mauro Galluzzo – Arbitro di Calcio a 5 “CSI Latina”:

“Papa Francesco ci ha ribadito che lo sport non è solo quello dei campioni ma va visto in modo globale: c’è chi fa sport per salute, chi per stare insieme, chi per divertirsi.  E’ importante “includere” i bambini e ha esortato atleti e aziende del settore a proteggere lo sport dallo sfruttamento commerciale. “Sport Amateur” è per lui un principio fondamentale.”

 

Mario  Fazio – Atleta e dirigente “Amatori Calcio Aprilia”:

“I principi su cui si basa questa conferenza sono la conferma di tutte le esperienze di chi ha fatto sport “Amatoriale” per 40 anni e adesso cerca di trasmetterle alle nuove generazioni di ragazzi, i quali non vedono spesso di buon grado, il sacrificio per raggiungere risultati.

La fede rappresenta l’energia per spingere il motore che permette di portare avanti giorno per giorno l’attività fisica, per poi trasformarla in una regola di vita anche nelle attività sociali. La lealtà, il rispetto, la sana competizione, la gioia sono valori che non sono legati al livello economico di chi li porta avanti e quindi è la conferma che Tutti hanno le stesse possibilità senza discriminazioni. Il mondo ha bisogno di questa energia per combattere le negatività che imperversano.”

 

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