Equipe educatori

Parrocchia S. Albina V. M. in Scauri

Dopo due primi incontri sulla spiritualità e la vita di preghiera dell’educatore di AC, continua il nostro cammino di ricerca e approfondimento sui diversi aspetti di questa importante figura per la vita non solo associativa ma di tutta la realtà parrocchiale.

In linea con quanto la CEI pone all’attenzione di tutta la chiesa italiana per il prossimo decennio 2011-2020, e cioè l’educazione come qualcosa in cui continuare a credere e per cui continuare a darsi da fare ad ogni livello, con quel “di +” di uno sguardo di speranza, proprio della fede cristiana, abbiamo creduto opportuno riproporre un percorso di riflessione e condivisione sul servizio che settimanalmente svolgiamo con e per coloro che il Signore ha affidato alle nostre cure, siano essi ragazzi dell’ACR, giovanissimi, giovani o adulti.

Chi è l’educatore? Il 12 marzo (19:00-20:30) diremo che è uno che “pensa secondo Dio, non secondo gli uomini” (Mt 16, 23) volendo con ciò sottolineare il fatto che egli riceve un mandato dalla Chiesa, per mezzo della comunità parrocchiale di cui è membro, e quindi del parroco e del consiglio, che ripongono in lui la loro fiducia. L’educatore non è uno che parla a titolo personale, di sua iniziativa, non decide lui di mettersi a testimoniare la fede, bensì è chiamato a farlo, altri gliel’han demandato.
Prima che generatore di fede, è quindi uno che è generato alla fede dalla sua comunità, verso la quale sa esprimere la sua gratitudine e il suo amore espletando il proprio precipuo ministero. Il 9 aprile (20:00-21:30) risponderemo che l’educatore di AC è uno a cui “lo Spirito Santo insegnerà ogni cosa” (Gv 14, 26), volendo qui approfondire lo stile educativo proprio dell’AC, esplicitare le attenzioni educative fondamentali.

Domenica 8 maggio (orario da stabilire) diremo che l’educatore è uno fra quelli che Gesù “chiamò a sé … perché stessero con lui” (Mc 3, 13-14): sarà il momento di un buon ritiro spirituale, in cui il discorso vuol farsi più personale e profondo.

Gli ultimi due incontri, quelli del 28 maggio e del 2 luglio (20:00-21:30), vogliono trattare aspetti un po’ più pratici. L’educatore di AC è uno che non improvvisa, il che vuol dire che l’incontro va programmato e costruito con attenzione. Daremo consigli utili allo scopo.

L’educatore di AC è uno che pensa in grande, e cioè cercheremo di capire come inserire il singolo incontro in un contesto di progettazione più ampio che tenga conto dell’attenzione annuale proposta dal Centro Nazionale, del cammino della propria diocesi, della propria parrocchia ecc. Gli incontri sono aperti a quanti volessero parteciparvi, previo contatto con il parroco don Simone Di Vito.

Vi aspettiamo numerosi.
L’AC della parrocchia di S. Albina, Scauri.

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