11 ottobre 2017  Francesco Della Pelle, ragazzo della Parrocchia, parla all’Assemblea pastorale diocesana.

11 ottobre 2017  Francesco Della Pelle, ragazzo della Parrocchia, parla all’Assemblea pastorale diocesana.

Francesco illustra con parole semplici e appropriate la sua partecipazione al singolare Consiglio pastorale parrocchiale che è stato costituito presso la Parrocchia. La chiamata a parlare all’Assemblea è stata decisa dal Vescovo mons. Vari durante l’incontro a S. Albina del Consiglio pastorale parrocchiale. In tale circostanza Andrea Brodoni ha presentato al Vescovo i ragazzi/e che prendono parte a questa iniziativa: sono i rappresentanti del Corso di preparazione alla Cresima ( tre corsi) e quelli dei cresimati a maggio 2017.La Parrocchia di S. Albina “vuole vedere” la Chiesa e il mondo attraverso gli occhi e il cuore dei ragazzi con loro analizzare e tracciare strade di relazione e di convivialità!

Francesco ha detto così:

Ciao ,

sono Francesco , faccio parte del consiglio pastorale ragazzi , il nostro rappresentante è Andrea ,ed io ,insieme ai miei amici del consiglio pastorale condividiamo un pezzetto della nostra vita con gli altri, (come se fossimo una
grande famiglia) per liberarci o condividere emozioni che ci legano .Con la nostra immaginazione possiamo volare come un gabbiano  nel cielo infinito insieme a Gesù.

Il diacono Testa Vincenzo sul blog “eremodifamiglia” ha commentato così :

Sotto la luna, la “carezza” di un bambino agli adulti

Ieri sera nel cielo c’era una luna così bianca che sembrava cercasse di scrutarci.  Dall’alto tutto è più chiaro e se sei attento, riesci a scorgere ogni piccolo movimento.  Un po’ come il Signore che è capace di “vedere” ogni più piccolo riflesso del cuore, ogni più piccolo sussulto dell’anima, ogni emozione, ogni gioia e ogni tristezza. Inutile nascondersi,  basta un piccolo spostamento e anche l’ombra può tradirti. Ma ieri è stata una sera speciale. Cinquantacinque anni fa, infatti, san Giovanni XXIII apriva quella pagina straordinaria di Chiesa che è stato il Concilio Vaticano II. Un evento ecclesiale che ci ha consegnato una Chiesa nuova e più attrezzata a camminare fianco a fianco ad ogni persona, anche se fosse stata non credente.  San Giovanni XXIII quasi al termine del suo discorso detto “alla luna” aveva invitato i presenti, tornando a casa, a portare la carezza del papa ai bambini. Rompeva, di fatto, un protocollo ingessato da secoli e apriva un nuovo orizzonte dove la vita buona del vangelo si faceva storia ordinaria, prassi dei semplici, quotidianità. Allo stesso modo, ieri sera, nell’assemblea pastorale diocesana di Gaeta abbiamo colto, con l’intera platea, un segno simile. Questa volta, però, è stato il vescovo monsignor Luigi Vari a mostrare un nuovo orizzonte e lo ha fatto con una sua meditazione e poi con la voce di un ragazzo che, con le sue poche e semplici parole, ha accarezzato tutti gli adulti donando, a sorpresa, un nuovo orizzonte verso il quale camminare insieme, uniti e in fraternità.

Bello!!!

Davvero bello aver avuto la possibilità di cogliere questa suggestione che, con semplicità e grande efficacia, sintetizza tutto un progetto da scrivere, però, con la vita, fuori dagli schemi e da rigide regole predefinite.

Franca e Vincenzo osb-cam

Messa di ringraziamento alla Grotta della Nativitā

Cari amici e benefattori della Crèche,

E’ Ancora una volta con molta emozione, riconoscenza e ammirazione che la comunità, i bambini della Crèche e io stessa, vi inviamo la nostra gratitudine più sincera per la vostra presenza al nostro fianco per quest’anno!

 

Ogni giorno aspettiamo delle gocce di generosità affinché la sorgente che è la Crèche possa riempirsi d’amore di anno in anno. Ci teniamo a ringraziarvi perché i soldi inviati sono arrivati giusto in tempo per rispondere ai nostri bisogni più urgenti.

 

Si, non smetto mai di dire e ridire che se noi possiamo agire sul campo, qui a Betlemme, vicino a tutti questi piccoli isolati e a queste famiglie bisognose, è perché voi siete qui per rispondere ai loro bisogni, fedelmente e discretamente.

 

Nella nostra missione spalanchiamo le nostre porte come pure i nostri cuori per accogliere tutte le persone che soffrono, e in particolare quei bambini trovati e abbandonati, privati d’amore fin dalla loro nascita. Noi cerchiamo di essere creativi per offrir loro le migliori condizioni di vita affinché possano crescere sani e in armonia con il loro circondario nonostante le loro profonde ferite.

 

Quest’anno la nostra Crèche ha accolto una cinquantina di bambini. Inoltre una decina è stata inviata nelle differenti Associazioni mentre un’altra decina ha potuto scoprire le gioie della famiglia.

 

Quanto al nostro asilo, ci sono una cinquantina di bambini poveri che vengono dal circondario. Questi bambini sono inseriti con i bambini della Crèche.

 

Tutto l’aiuto che noi cerchiamo di dare sarebbe veramente poco senza la vostra preziosa generosità e la vostra volontà di accompagnarci in questa lotta per la vita e per la dignità di ogni essere umano!

 

La Comunità come pure i bambini vi ringraziano e saranno sempre entusiasti di accogliervi calorosamente qui da noi alla Crèche.

 

A soli pochi metri dalla Basilica della Natività, abbiamo deposto tutte le nostre preghiere secondo le vostre intenzioni chiedendo al Bambino Gesù di benedirvi e di inondarvi di felicità.

 

Le nostre preghiere e la nostra gratitudine è rivolta a voi in ogni momento,

  

Sr Denise Abi Haidar,

Figlia della Carità.